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Messaggio di benvenuto
Cari amici utenti,
con immensa gioia vi diamo il benvenuto nel sito della Parrocchia di San Francesco di Paola in Corigliano Calabro!
Il sito nasce dalla volontà di condividere con tutti voi le notizie, gli eventi e le attività che andremo via via ad organizzare, affinché tutti ci si possa sentire più coinvolti nella vita della nostra comunità e parteciparvi attivamente in prima persona.
Vi auguriamo che questo sito sia una porta da varcare per entrare nel gusto di quella fraternità che rende appetibile l'appartenenza alla Chiesa.
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06.05.2012
GIORNATA DEI GIOVANI A ROSSANO
Domenica 6 maggio 2012, l'Arcidiocesi di Rossano-Cariati, è stata protagonista della 6° Festa dei Giovani col tema 'Rispondere all'Amore si può?. Come negli anni precedenti, i giovani della Parrocchia di San Francesco di Paola, hanno partecipato alla giornata, interagendo e confrontandosi con le altre realtà parrocchiali. Il programma si è snodato nella seguente maniera: nella prima mattinata l'accoglienza dei giovani al Traforo-Rossano, intorno alle 10.30 presso la Cattedrale un intenso momento di meditazione con le testimonianze di alcuni ospiti, quindi l'Adorazione e la Celebrazione Eucaristica presieduta dall'Arcivescovo Mons. S.Marcianò. La giornata si è conclusa con il momento artistico-musicale al quale hanno partecipato volti noti di artisti e cantanti italiani. Preziosa e commovente la testimonianza di Loredana Seno, responsabile del centro sud per la comunità 'Nuovi Orizzonti', la quale partendo dall'amore per Gesù, incontra il Signore attraverso gli ultimi. Infatti, la comunità fondata da Chiara Amirante, realizza azioni di solidarietà a sostegno di chi vive situazioni di grave difficoltà. Grazie ad un'equipe di 'evangelizzazione di strada', incontrano giovani soli, emarginati, drogati, alcolizzati, schiavi della prostituzione, cercando di rispondere con l'amore all'emergenza di questo imponente disagio sociale. GUARDA LE FOTO »»»
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06.05.2012
QUINTA DOMENICA DI PASQUA
Nel Vangelo della V domenica di Pasqua, Gesù si presenta con queste parole: 'Io sono la vite, quella vera'. Vignaiolo è il Padre e i suoi discepoli i tralci chiamati a portare frutto. Il vignaiolo e la vite sono talmente intrecciati, che ciascuno esiste in funzione dell'altro: il vignaiolo è tale perché c'è una vigna di cui avere cura e la vigna esiste perché c'è il vignaiolo che la cura. D'altra parte la vite non può produrre frutti se non attraverso i tralci e così lega tutto. Ecco i simbolismi: la vita origina dal Padre che la comunica al Figlio, e Lui ai figli per mezzo dello Spirito Santo. Gesù, inoltre, insiste ripetutamente sul ?portare frutto?: se rimaniamo attaccati alla Vite, riceviamo in dono i 'frutti dello Spirito' che sono linfa vitale, che circola in chiunque non è separato da Cristo.
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29.04.2012
QUARTA DOMENICA DI PASQUA
Il passo del Vangelo della IV domenica di Pasqua è comunemente chiamato del 'Buon Pastore'. Gesù presentandosi come il 'Buon Pastore' che 'dà la propria vita per le pecore', ci aiuta a misurare la grandezza del suo amore. Il pastore conosce personalmente ogni pecora e ogni pecora conosce personalmente il pastore. Ciò significa che la conoscenza che Gesù ha di ciascuno di noi va ben oltre. Per Lui nessuno è solo un numero, ma ognuno ha un nome proprio, con il quale è chiamato. Egli non esercita un potere, la sua relazione con le pecore è una relazione d'amore. Gesù non soltanto dà la sua vita per noi, ma dà la vita a noi.
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22.04.2012
TERZA DOMENICA DI PASQUA
Nei Vangeli della Pasqua ritroviamo spesso sentimenti di stupore, spavento e gioia. I due discepoli di Emmaus raccontano lungo la via ciò che è accaduto e quando Gesù compare in mezzo a loro pensano di vedere un fantasma. Gesù però non è un fantasma e per convincerli, li invita a guardare e toccare i suoi mani e i suoi piedi che portano i segni della crocifissione; quindi si fa portare del pesce arrostito e lo mangia insieme a loro. C'è un ostacolo che i discepoli devono superare e comprendere che insieme alla passione e morte, c'è anche la resurrezione. I due discepoli di Emmaus scoprono, mentre Gesù spiega loro le scritture, che esiste una strada di debolezza, servizio generoso, sofferenza che è la stessa strada percorsa da Gesù e il loro cuore comincia ad ardere di un fuoco nuovo, di una speranza inaspettata.
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